Acar Models by Achille Carminati

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Achille Carminati
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Listino prezzi 2012

Storia

Tutto nasce attorno al 1983, quando Achille Carminati prende la rappresentanza per l’Italia della ditta Jouef; in occasione di una fiera parlando con il titolare della Locodivision di Torino si accorda per rilevare tutto il magazzino di parti della vecchia Tibidabo.
In un primo momento, nel 1984, vengono riproposte le carrozze tipo 1921 nella livrea grigio ardesia con logo FS a televisore e relativo bagagliaio, aggiornate con gancio standard tipo “Arnold” e con arredamento interno in metallo. Queste carrozze escono con il marchio “CDM Tibidabo N“.
Chiusa nel 1986 la collaborazione con Jouef, Carminati crea il proprio marchio “Acar Models” e si dedica solo alla scala N, di cui è ovviamente appassionato.

Nel 1986, alle carrozze grigio ardesia si affianca la versione castano/isabella e poi una piccola serie in castano. Contemporaneamente vengono riproposti i carri F, Ltm con carbone e senza, e alcuni carri cisterna.

Fino al 1990 l’attività si limita al rilancio delle carrozze e carri merce della vecchia Tibidabo.

Nel 1991 viene fatta una piccola serie di loco E626 rimotorizzati, ma la vera novità è la presentazione del primo modello in ottone fotoinciso: la ALn 663, con telaio motorizzato Tomix.

1992 – Loco Gr. 835 folle (ex Tibidabo); locomotore diesel da manovra per scali industriali 030 (su base Graham Farish); locomotiva a vapore Gr. 737 (su base Graham Farish). Ma la novità più importante è l’automotrice ALn 880 in ottone fotoinciso, sia singola che con rimorchiata.
Per i carri merce vengono proposti: il carro cereali Ugkkls su base carro F, una serie di carri pianali a due assi con stanti (vuoto, carico di tubi, con tronchi d’albero, con tavole di legno), una serie di pianali a due assi senza stanti (vuoto, con rotoli di lamiera e con carico di rotori elettrici). Tutti questi carri sono in plastica su base vecchia Tibidabo.
Inizia la collaborazione con Transmondia Paris: primo modello una coppia di carri SNCF con botti di legno “Felix Potin e SPN Narbonne”, telaio in plastica, sovrastruttura in fotoincisione e botti in vero legno.

1993 – Loco E424 in quattro versioni (anni’50, anni ’60, anni ’80 castano/isabella e completamente isabella), modelli con cassa in resina, pantografi Sommerfeldt, telaio motorizzato Graham Farish.
Carro a sponde alte tipo L versione trasporto scorie; carro trasporto vino con botti in legno versione SBB.
Ripresa degli accessori ex Pocher: torre dell’acqua, colonna idraulica, sagoma limite.

1994 – 3 nuove versioni delle coppie di carri trasporto vino SNCF con botti di legno.

1995 – Altre versioni carri trasporto vino SNCF con botti in legno.

1996 – Carro cisterna a due assi con terrazzino “Ausiliare Milano”, cisterna azzurra.

1998 – Carro tramoggia a carrelli FS “Savona Silos” colore rosso vagone.

1999/2000 – Altre 5 versioni carri trasporto vino con botti in legno SNCF.

2001 – Altre 4 versioni carro tramoggia a carrelli FS: generico bianco, “Ferruzzi” grigio, “Sosimage La Spezia” grigio, “Monfer Cereali” grigio.

2002 – Altre 4 versioni carri trasporto vino con botti in legno SNCF. Carro trasporto latte SNCF (telaio in resina, cassa in ottone fotoinciso) in due versioni: iscrizioni anni ’50 e uic.

2003 – Ripresentata la ALn 663, completamente ridisegnata con la collaborazione di Lorenzo Colli (cassa in alpacca fotoincisa, tetto in metallo, telaio motore su base Greenmax).

2004/2009 – ALn 663 in versione folle; elettromotrice E624 “Piacentina” (cassa in ottone fotoinciso, tetto in resina, pantografi Sommerfeldt, telaio motore Greenmax), in due versioni: castano/isabella e grigio ardesia.
Carro pianale a carrelli trasporto acido FS (telaio in fotoincisione, carrelli in plastica, cisterna in resina); carro F con porta metallica.

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